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LA PRIVACY IN ITALIA PRIMA DEL GDPR

La dicitura privacy in Italia inizia ad apparire nel 1996. Oggi quella che con un termine ormai entrato nell’uso comune viene indicata come privacy è il diritto alla riservatezza delle informazioni personali e della propria vita privata.

Tale diritto assicura all’individuo il controllo su tutte le informazioni e i dati riguardanti la sua vita privata, fornendogli nel contempo gli strumenti per la tutela di queste informazioni. 

Il significato di privacy, nel tempo, è andato modificandosi anche in relazione all’evoluzione tecnologica che man mano si è verificata: inizialmente riferito alla sfera della vita privata, negli ultimi decenni ha subito un’evoluzione estensiva, arrivando ad indicare il diritto al controllo sui propri dati personali

Privacy in Italia

Quindi, il significato odierno, di privacy, comunemente, è relativo al diritto della persona di controllare che le informazioni che la riguardano vengano trattate da altri solo in caso di necessità.

 D.lgs. 196/2003

La normativa in vigore prima del GDPR era contenuta nel Testo Unico emanato con il D.lgs. 196/2003, il Codice in materia di protezione dei dati personali, che coordinava la disciplina precedente in materia di disposizioni sulla tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali.

Il punto fondamentale era il riconoscimento del diritto di chiunque alla riservatezza e alla tutela dei propri dati personali, con la previsione di misure minime di sicurezza necessarie per poter effettuare trattamenti di dati personali.

Il Codice prevedeva una serie di diritti per il cittadino:

  • essere informato (oralmente o per iscritto) dell’esistenza di dati personali e delle finalità per cui si prevede di utilizzare tali dati, e delle relative modalità di utilizzo;
  • necessità del consenso da parte del soggetto interessato;
  • poter rettificare, aggiornare e modificare i termini d’uso dei propri dati personali;
  • poter cancellare i propri dati per interrompere il servizio o in caso tali dati vengano trattati in violazione della legge;
  • possibilità di opporsi per motivi legittimi al trattamento dei dati personali.

Il Codice prevedeva una figura di rilevante importanza, ( presente già nella l.675/96), il Garante per la protezione dei dati personali, un’autorità pubblica autonoma ed indipendente, con il compito di verificare e controllare il trattamento dei dati, disponendo sanzioni amministrative, qualora necessarie.

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