Blog

GDPR E DIRITTO ALL’OBLIO

Diritto all'oblio ovvero a censurare o cancellare dati personali

Cos’è il diritto all’oblio?

Per diritto all’oblio s’intende il diritto di cancellazione dei dati personali che un individuo può far valere nei confronti del titolare del trattamento.

E’ una delle principali novità che sono state introdotto nel GDPR, e che potete consultare visionando l’Art.17 del GDPR.

Il diritto all’oblio può essere applicato dal titolare del trattamento se sussistono i seguenti casi:

  • i dati personali non sono più necessari rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti o altrimenti trattati;
  • l’interessato revoca il consenso su cui si basa il trattamento, e se non sussiste altro fondamento giuridico per il trattamento;
  • l’interessato si oppone al trattamento e non sussiste alcun motivo legittimo prevalente per procedere al trattamento, oppure si oppone al trattamento;
  • i dati personali devono essere cancellati per adempiere un obbligo legale previsto dal diritto dell’Unione o dello Stato membro cui è soggetto il titolare del trattamento;
  • i dati personali sono stati raccolti relativamente all’offerta di servizi della società dell’informazione.

Inoltre se il titolare del trattamento ha reso pubblici i dati, deve cancellarli e avvisare gli altri titolari del trattamento di fare lo stesso, in quanto la persona di cui stanno trattando i dati ha fatto esplicita richiesta di cancellazione degli stessi.

Questo diritto sarà mai applicabile?

Questo diritto all’oblio non può però essere applicato nel momento in cui è necessario:

Diritto all'oblio
Diritto all’oblio ovvero a censurare o cancellare dati personali
  • all’esercizio del diritto alla libertà di espressione e di informazione;
  • per l’adempimento di un obbligo legale che richieda il trattamento previsto, o per l’esecuzione di un compito svolto nel pubblico interesse oppure nell’esercizio di pubblici poteri di cui è investito il titolare del trattamento;
  • per motivi di interesse pubblico nel settore della sanità pubblica;
  • a fini di archiviazione nel pubblico interesse, di ricerca scientifica o storica o a fini statistici, nella misura in cui il diritto rischi di rendere impossibile o di pregiudicare gravemente il conseguimento degli obiettivi di tale trattamento;
  • per l’accertamento, l’esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria.

In Italia a garantire che il diritto all’oblio sia applicato, abbiamo l’organo Garante Privacy, che prendendo in esame alcuni casi, ha cercato di trovare una soluzione quanto più trasparente possibile, onde evitare che si creino false informazioni attraverso i motori di ricerca.

Come la mettiamo sull’avvalersi di questo diritto sui Social? sul Web?

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.